Progetto Athanor >> Capo I: Per introdurre al Progetto Athanòr>> 1.1 Iniziative, scopi e finalità

CAPO I: per introdurre al “Progetto Athanòr”



Dichiarazione di intenti

Le molteplici iniziative poste in essere da questa Associazione sono volte ad evidenziare il Valore, essenziale ed unificante, che qualifica una (La) cultura, mantenendo viva nelle comunità e nei singoli la memoria di quei legami che ne introducono e custodiscono l’esistenza.

A tale scopo i suoi membri si onorano non soltanto in virtù dei moventi interpersonali soggettivi, quali stima, amicizia o rispetto «tra loro», ma del Vincolo solidale che di ogni motivazione rappresenta il principio oggettivo e la buona regola, la cui prassi e la cui teoria sono ‘conseguenti premesse’ del suo Altro linguaggio.

Esplicitamente, dunque, questa identità culturale vuole esistere per garantire un ‘bene’ che non può essere monetizzato, né costretto negli ambiti di appartenenze traverse, cioè poste unicamente a difesa dell’acquisito… bensì anteponendo ad esse, quando siano in palese contraddizione con tali principi, l’obbligo al presunto diritto e la responsabilità al personale vantaggio.

Al servizio di un «Utile bene-inteso», pertanto, il futuro è affidato al volontario apporto dei membri che ne fanno e ne faranno parte, e al contributo di quanti ritengano di poter condividere aspirazioni comuni, indipendentemente dal censo, dal genere o dalla funzione sociale, poiché ciò che qui si domanda e si offre non può essere ereditato, attribuito o precluso.

Per motivi analoghi, le sue iniziative convergono in un unico Punto: consolidare un valore, intersoggettivo e sovraindividuale, che sia frutto di crescita (e maturità di scelta) e non di estemporanee opinioni o modelli indotti.
Sempre più si evidenzia, infatti, che “comunicare” non basta, finché il guasto è nel mezzo di ‘trasmissione’… e dunque non si tratta di sperimentare nuove “tecniche” espressive, bensì di stabilire una autentica relazione col mondo, armonizzando la ‘ricezione’ delle sue componenti a far luogo dalla co-scienza individuale, poiché la valenza di un segno è proporzionale tanto alla capacità che l’uomo ha di assumere quanto ai contenuti del messaggio che gli perviene.

«Comunione» è la parola per tutto questo, e procede per filiazione da un riequilibrio dei termini che chiameremo «paritarietà di linguaggio», una reciproca disposizione (dell’ego) al di sopra dei guasti concettuali, oltre l’abuso di ogni allettamento o manipolazione sostitutiva del buon giudizio. Teoretica e impegno sociale, per tale via, sono inscindibili, perché atto e proposizione ineriscono le medesime «forme», l’Arte, cioè, di riacquisire all’uomo la sua umanità.

In tale ottica, premesso che il tessuto relazionale di una società, vitale ed equilibrata, consiste di ecosistemi continui e interdipendenti tra loro, il Progetto si propone di unire, sotto il comune denominatore della «Cultura», quei benemeriti delle Arti, Professioni e Linguaggi che ne costituiscono il «valore» presente e l’eredità futura. A tale scopo si istituisce un Albo Internazionale dei ‘Benemeriti della Cultura’, siano essi meritevoli di riconoscimento in qualità di poeti, scrittori, artisti, educatori, filosofi, giornalisti, ovvero impegnati in attività socialmente utili di volontariato o in professioni di alto valore etico.

Quanto sopra consentirà ai membri del Progetto Athanòr di avvalersi di una rete di conoscenze, e di occasioni d’incontro, sia sul territorio nazionale che all’estero. In tal modo si intende rispondere all’esigenza di secondare le condizioni che favoriscano il diffondersi delle idee e la pacifica interazione delle specificità culturali, anche e soprattutto in difesa di un superiore concetto di libertà, di fraternità e di giustizia... stati della coscienza cui soltanto l’artista può pervenire, senza mai forzature, e l’arte gratuitamente disporre nella memoria come il valore più alto che la «Cultura» può esprimere.

  Luciano Pizziconi